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SALUTE A RISCHIO

sovrappeso e obesità: un rischio per la salute di tutti

L’ultimo periodo è stato segnato dall’avvento di una pandemia mondiale che ha messo alle strette tutti quanti. Una volta usciti da questo momento tragico per la società, dobbiamo però fare i conti sia con le problematiche che già erano presenti sia con quelle nuove derivate dalla pandemia e soprattutto dallo stare chiusi in casa. 

L’aumento di peso corporeo sia negli adulti che nei bambini è un problema da non sottovalutare perché ha un risvolto negativo sulla salute e sull’aspettativa di vita. 

A causa del numero sempre crescente di casi, all’inizio del 21° secolo
l’obesità è diventata la principale malattia metabolica del mondo tanto che l’organizzazione
mondiale della sanità si riferisce ad essa come epidemia globale. Difatti è una
malattia comune che colpisce sia le società benestanti che i paesi in via di
sviluppo (1).

In base alle valutazioni dell’OMS, nel 2017 il sovrappeso e l’obesità sono stati responsabili di 4,72 milioni di decessi e hanno raggiunto il 4° posto fra le cause di morte precedute solamente da ipertensione, fumo e iperglicemia. Si stima che nel mondo di oggi ci siano 2.1 miliardi di persone in sovrappeso o 

obese, circa il 30% della popolazione mondiale, e se l’andamento in crescita del fenomeno resterà immodificato, nel 2030 circa la metà delle persone nel mondo avrà un eccesso ponderale, con drammatici risvolti clinici, sociali ed economici (2)

Come si capisce se una persona è sovrappeso o obesa?

Il BMI o indice di massa corporea (IMC) si ricava dal rapporto peso espresso in kilogrammi e l’altezza espressa in metri al quadrato (kg/m2).

Il valore di
BMI ottenuto divide le persone in 4 gruppi distinti: sottopeso, normale,
sovrappeso, obesi

Un soggetto si considera:

sottopeso se il suo indice di massa corporea è compreso tra 16.5 e 18.5 kg/m2

normale se è compreso tra 18,5 e 24,9 kg/m2

sovrappeso se compreso tra 25 e 29,9 kg/m2

obeso se è maggiore di 30 kg/m2

L’obesità possiamo stratificarla in 3 gruppi: 

obesità lieve o di I grado con un BMI compreso tra 30 e 34,9 kg/m2;

obesità media o di II grado con BMI tra 35 e 39.9 kg/m2

obesità grave/severa o di III grado con BMI maggiore o uguale a 40 kg/m2 (3).

qual è la causa principale?

La causa fondamentale dell’obesità e del sovrappeso è uno squilibrio energetico tra calorie ingerite e calorie consumate.

A livello globale, ci sono stati:

      1. un aumento dell’assunzione di cibi ad alta intensità energetica ricchi di                      grassi e zuccheri;

      2. un aumento dell’inattività fisica dovuta alla natura sempre più sedentaria               di molte forme di lavoro, al cambiamento dei modi di trasporto e                                   all’aumento dell’urbanizzazione. (4)

Il declino dell’attività fisica, dato dal lavoro e dagli spostamenti in auto, negli ultimi 10 anni è stato accompagnato da un significativo aumento del tempo libero impiegato però per attività sedentarie come il guardare la televisione, giocare ai videogiochi o stare al computer. Tra i bambini, il rischio relativo di obesità è 5,3 volte maggiore per i bambini che guardano la televisione per 5 ore o più ogni giorno rispetto a quei bambini che la guardano per meno di 2 ore (5).

Tra le possibili cause come fattore di aumento del peso possiamo individuare anche una predisposizione a livello genetico (6) e la mancanza di ore di sonno. Alcuni studi infatti hanno evidenziato una correlazione con la diminuzione della durata del sonno e l’aumento dell’obesità (7)

cosa comporta l’obesità?

Il sovrappeso e l’obesità sono fattori di rischio per le principali malattie croniche quali malattie cardiovascolari in particolare infarto e ictus, ipertensione, diabete mellito di tipo 2, sindrome metabolica, alcune forme di tumori come il tumore dell’endometrio, del colon retto, renale, della colecisti, della prostata e della mammella. L’obesità aumenta anche il rischio di malattie della colecisti (calcoli) e delle malattie muscolo-scheletriche in particolare artrosi degenerativa. (8)

È stato riscontrato che l’obesità nei bambini è associata ad una conseguente morbosità e mortalità nell’adulto (9). Per questo è importante tenere sotto controllo il peso e la composizione corporea durante il periodo evolutivo

cosa fare?

Per contrastare questo fenomeno di aumento del sovrappeso e obesità nella società odierna è importante capirne le cause per intervenire ed effettuare un’opportuna prevenzione, poter così salvaguardare la salute delle persone. Per far ciò è utile tener conto di tutti i fattori di rischio quali il livello inadeguato di attività fisica, la composizione corporea dell’individuo, ed il sonno alterato al fine di elaborare delle strategie di trattamento multidisciplinari.

Bibliografia

1. Xavier Formiguera e Ana Cantòn, 2004  “Obesity: epidemiology and clinical aspects”

2. Antonio Nicolucci et al., 2019 “L’obesità un problema sociale, sanitario e clinico.” Obesity Monitor-1st italian obesitybarometer report, 37

3. Connor B. Weir e Arif J., 2019  “BMI Classification Percentile And Cut Off Points”

4. World Health Organisation, 2018 “Obesity and Overweight”

5. Kopelman P.,2000 “Obesity as a medical problem”

6. Reddon et al., 2016; Kopelman P, 2000 “The importance of gene–environment interactions in human obesity.”

7. Theorell-Haglöw J., Lindberg E., 2016 “Sleep Duration and Obesity in Adults: What Are the Connections?”

8. Dixon J.B., 2010 “The effect of obesity on health outcomes”

9. Nieto et al.,1992 “Childhood weight and growth rate as predictors of adult mortality”

 

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